Non solo per cervelloni
Nel gioco della roulette la gestione dei soldi, non implica la conoscenza di formule da cervelloni, tuttavia in alcuni casi le procedure, indiscutibilmente efficaci, sono così complicate che provocano il mal di testa.
Io stesso sono stato un giocatore di livello intermedio; all’epoca mi basavo soprattutto sul mio buon senso. Indipendentemente dal vostro ruolo di padre o di madre giacché siamo in molti a pianificare minuziosamente il nostro bilancio familiare addirittura a livello giornaliero, perché mai non dovremmo includere nella lista anche le spese per le scommesse?
Supponiamo che tu viva alle Hawaii e sia in procinto di partire per un viaggio vacanza a Las Vegas, con la tua metà o un gruppo di amici. Quale sarebbe la tua risposta se ti fosse chiesto di indicare una somma da destinare al gioco? Ovviamente, poiché sono convinto che nessuno sia in grado di farlo, non pretendo una cifra che spacca il centesimo di euro. ( ritengo che quelli che si vantano di poter fissare un tetto massimo e di riuscire a rispettarlo alla virgola, prendono in giro non solo loro stessi ma anche chi li ascolta).
Il budget che avete preventivato di spendere al gioco, dovrebbe essere al netto di tutto il resto, come ad esempio lo shopping, i contanti e via dicendo. In caso di perdita, la somma preventivata dovrebbe almeno permettervi di poter acquistare il biglietto aereo per ritornare a casa. Questo è quello che io definisco buon senso.
Giunti sul posto (il casinò), la musica cambia se state vincendo…. Indubbiamente se siete in positivo, è necessario un autocontrollo superiore alla norma per tagliare la corda e, questa situazione mi ricorda Ollec, un mio caro amico.
Ollec è una di quelle rare persone che hanno il dono dell’autocontrollo: gioca a poker e quando vince una somma, per esempio VENTI DOLLARI, smette di giocare soddisfatto di aver raggiunto l’obiettivo che si era prefisso.
Chiamatelo pure uno strano, sta di fatto che lui vince (quasi) sempre. Ovviamente anche lui, come gli altri, ha le sue giornate nere, ma in ogni modo non si concede mai una perdita superiore a 200 dollari. A scopo informativo, vi confido che Ollec proviene da una ricca famiglia che possiede un impero tessile.



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